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Eco-friendly e convenienti: tutto quello che c’è da sapere sui PC a basso consumo

Negli ambienti produttivi, nei sistemi di videosorveglianza, e perfino in alcuni contesti commerciali, i computer utilizzati devono rispettare un requisito ben preciso: essere operativi h24. 

Può trattarsi del macchinario in produzione di un’industria manifatturiera, di un data center, o anche di un totem in una stazione ferroviaria – al di là delle performance, la prerogativa principale è trovare un PC eco-friendly per l’uso 24h su 24.  

In questo articolo vedremo proprio come funzionano i PC a basso consumo, quali sono i vantaggi di utilizzarli in un contesto operativo, e i fattori da considerare quando se ne sceglie uno.

Cos’è un PC a basso consumo

I PC a basso consumo sono tutti quei computer (industriali e non) caratterizzati da consumi ridotti in termini energetici. Generalmente i PC a basso consumo sono PC compatti (non tower), e sono progettati per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale, oltre a offrire potenziali vantaggi economici legati al risparmio energetico.

Come funziona un PC Eco-friendly

Ci sono diversi fattori che rendono un PC a basso consumo energetico:

  • componenti hardware progettate per consumare meno energia (dalla CPU alla scheda grafica, dalla scheda madre all’alimentatore);
  • funzionalità che migliorano l’efficienza energetica del PC, come l’ottimizzazione dei consumi in modalità standby o la gestione smart dell’alimentazione per ridurre il consumo di energia quando il PC ha bassi carichi di lavoro;
  • architettura e design termico per favorire la dissipazione del calore in modo efficiente, riducendo il bisogno di ventilazione e raffreddamento ad alta potenza.

Vantaggi dei PC a basso consumo

Indubbiamente, il vantaggio principale dei PC a basso consumo è il risparmio di energia: avendo un consumo ridotto rispetto ad un tower desktop o ad una workstation, il fabbisogno energetico richiesto da questa tipologia di PC è estremamente ridotto. 

Cosa significa, concretamente, per un’azienda come la tua?

Da un lato, un notevole risparmio dei costi, sia nel breve che nel lungo termine.

Dall’altro, un’attenzione in più verso il pianeta, limitando l’elevato impatto ambientale creato dai computer che utilizziamo tutti i giorni.

Sicuramente un win-win.

Cosa considerare quando si sceglie un PC a basso consumo

Fin qua tutto bello, ma cosa devo tenere in considerazione quando valuto un PC a basso consumo?

Va fatta una premessa: prima di optare per un PC o un mini PC, bisogna tenere in conto la performance richiesta dal computer, in particolare quella della CPU. Se ti serve una workstation grafica o un server per fare regia, ad esempio, optare per un PC a basso consumo andrebbe a scapito delle prestazioni del PC, con un risultato sicuramente controproducente.

Detto questo, gli elementi da considerare sono:

  • processore: per ottenere massimi risultati dal tuo progetto, il PC deve essere costruito con una CPU progettata per offrire prestazioni efficienti dal punto di vista energetico, coniugando performance e design a bassa potenza;
  • scheda grafica: se hai bisogno di una scheda grafica discreta, cerca modelli con consumo energetico ridotto (alcuni sono individuati dalla denominazione “Low Power” o “Energy Efficient”;
  • alimentatore: deve essere certificato per l’efficienza energetica. La certificazione 80 PLUS, ad esempio, è una delle più frequenti in questi casi, e indica un alto livello di efficienza nella conversione dell’energia elettrica;
  • design e raffreddamento: i PC fanless dissipano il calore direttamente tramite il case, senza aver bisogno di ventole di raffreddamento. Questo permette da un lato di utilizzarli anche in ambienti con polveri e umidità senza rischi di infiltrazioni nel PC, e dall’altro di ridurre drasticamente la richiesta di energia per il raffreddamento;
  • opzioni di gestione dell’alimentazione: come abbiamo visto prima, alcune funzionalità specifiche permettono di ottimizzare il consumo energetico del PC, come le impostazioni per la modalità standby o per gestire i bassi carichi di lavoro.

Conclusioni: perché scegliere un PC a basso consumo

Se le condizioni lo permettono, scegliere un PC correttamente dimensionato per la propria applicazione porta ad un considerevole risparmio energetico, soprattutto se si prevede l’operatività h24 o l’utilizzo di più PC contemporaneamente.

Questo poi permette non solo di limitare l’impatto ambientale dei dispositivi, ma anche di risparmiare notevolmente in bolletta a fine mese. 

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